Il mattino ha l’oro in bocca! Ma è poi sempre così?

Non ce la faccio più! Non ce la faccio più! NON CE LA FACCIO PIÙ!
Ci sono giorni che mi sento talmente di merda da essere lì lì per mollare. Sono giornate che partono male fin dall’inizio: 7 del mattino, in macchina, destinazione lavoro, la radio accesa sulla mia frequenza preferita, sul mio programma preferito, ma… sono totalmente assente, distante, ingrugnato. A rimuginare sui soliti vecchi pensieri, sempre gli stessi, dopo aver passato una nottata da urlo – ma quanto mi mancano le dormite ininterrotte che facevo da piccolo? Otto, dieci, dodici ore di fila, senza mai dovermi svegliare per andare a pisciare -; un cerchio alla testa neanche dovessi sopportare tutto il peso del mondo, da non riuscire a vedere nessuna scappatoia, nessuna alternativa, nessuna speranza. Niente che possa alleviare la tensione, i pensieri, i problemi. E non sto parlando solo di lavoro, solo di responsabilità. Ma di un vero e proprio malessere. Perché si fa presto a dire: fregatene, fai del tuo meglio e vai avanti. Più difficile è riuscirci, dal momento che ti sembra di precipitare. Dal momento che tutto va a puttane.

… chi ci sarà dopo di te
respirerà il tuo odore
pensando che sia il mio
io e te che facemmo invidia al mondo
avremmo vinto mai
contro un miliardo di persone
e una storia va a puttane
sapessi andarci io… 
(da “Mille giorni di te e di me”, di Claudio Baglioni)

Dal momento che senti così intensamente ogni cosa: lavoro, rapporto umano, famiglia. Prendiamo i sentimenti: le persone che ami le vorresti felici. Sempre! Ma la vita non funziona così. E la fragilità, i limiti e le sofferenze dei tuoi cari non dipendono da te. Non ci puoi far nulla. Ti senti impotente ma lo devi accettare. Restare loro vicino è tutto quello che puoi fare. Ma non è facile quando ti imbatti in due occhi che come un pugno nello stomaco ti annientano: due occhi a forma di malinconia.

Si dice che il mattino ha l’oro in bocca, ma io, in giornate come questa, sento tutt’altro in bocca: un sapore metallico, dal retrogusto amaro, acre. Mi sento svuotato dentro. L’urgenza di far qualcosa. Qualsiasi cosa, pur di non scoppiare. Anche solo piangere, che magari uscissero una buona volta queste benedette lacrime, almeno dopo starei meglio. E invece finisco nel peggiore dei modi: a piangermi addosso, che è molto meno liberatorio di un bel pianto a dirotto. Finisce che mi metto a parlare da solo. Finisce che mi metto a urlare a me stesso come un pirla: BASTA! NON CE LA FACCIO PIÙ! NON CE LA FACCIO PIÙ!
Ed è comunque qualcosa. Un piccolo passo avanti. Perché dopo va meglio. Perché la vita è più forte, e anche in un momento duro, anche quando ti sembra di aver toccato il fondo, anche quando la disperazione ti sembra essere l’unica sostanza di cui sei fatto, il buio non è mai totale, non è mai nero al 100%.

Vidi morto mio nonno, sul letto. Ero bambino.
Volli sentir se il corpo, lì disteso, puzzava.
Sentii, dalla finestra aperta sul giardino,
salire odor di rose, dei fiori che il morto coltivava. (poesia di Li Po)

Ed è proprio così. Perché, a volte, può bastare anche solo un profumo, un sorso d’acqua, un incontro, per risollevarti.
Oppure una canzone. Come è successo in quel brutto mattino (guarda caso di lunedì).

Non avrete mica pensato che possa essere bastato un semplice urlo?

Una canzone, dicevo, e non è Mille giorni di te e di me. È bella, ma se sei triste ti suicidi. È una canzone più sbarazzina, quella che mi ha risollevato, che ha tirato fuori il mio lato Zen anche in un momento così nero. Una canzone fresca e giovane pur essendo uscita nel 1980, che non ascoltavo da anni e che, sono convinto, mi darebbe le stesse sensazioni anche tra vent’anni, o cento, o mille.

Ero in auto e stavo per arrivare al lavoro (tra casa e lavoro sono in media tra i trenta e i quaranta minuti), quando ho sentito le prime note della musica, una chitarra, e i miei sensi sono tornati al presente, alla vita. E poi la voce, le parole. Queste parole:

Scusa non ho capito
vuoi ripetere, che cosa avevi da fare
di tanto importante
da non potere proprio proprio rimandare.
Non mi dire, ti prego
non mi dire che dovevi solo studiare
e ti sembra un buon motivo,
questo, per non farti neanche sentire!
Sì ti ho capito
t’interessa più la scuola
e poi del resto chissà come sei brava
ma scusa
tra i vari interessi che hai
dimmi che posto mi dai!
Ti voglio bene
non l’hai mica capito
ti voglio bene
lascia stare il vestito
ti voglio bene
non cambiare discorso dai non scherzare!
Ti voglio bene
smetti di giocare
ti voglio bene
a un certo punto ti devi dare
ti voglio bene
non puoi farti eternamente corteggiare!
Scusa cosa me ne frega del vestito che hai
mi piaci come sei
non mi devi trattare come tutti quei maschietti
che ogni tanti ti fai
chissà che cosa pagherei per poter vedere dentro
quella testa cos’hai
se mi stai prendendo in giro guarda che ti giuro
non ti perdonerei!

Ti voglio bene… non capisci niente…
Ti voglio bene… bene un accidente
Ti voglio bene… nonostante tutto
TI VOGLIO! (Non l’hai mica capito di Vasco Rossi)

E mi si è aggiustata la giornata.

Cliccando QUI potete sentire la canzone nella versione originale del 1980, nel video che proponeva superclassifica show.

Un giovanissimo ma già immenso Vasco.

 

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Sono nato a Modena 53 anni fa, e abito a Formigine. Amo la mia famiglia; i miei due splendidi figli Francesco ed Eleonora; mia moglie Luisa. Le immagini del blog sono principalmente sue. Ho deciso di aprire questo blog per raccontare le mie passioni: libri, film, musica... Lo faccio principalmente per me stesso. Perché mentre mi racconto, verbalmente o per iscritto non cambia molto, mi torno ad emozionare. Come la prima volta. Spero che, nei miei articoli, questo sentimento si percepisca, che arrivi all'eventuale lettore. Dimenticavo due cose. Entrambe rilevanti. La prima: nella vita, chi mi conosce lo sa, da 31 anni faccio "piastrelle". Ogni anno una nuova sfida. Ma vivo la mia professione con passione. L'unico modo a mio parere, per non "impazzire". La seconda: ho un'altra grande passione. Sono tifoso del Modena Football Club 1912... Sì lo so, è una bella "sfiga"! Ma sono nato a Modena, amo la Ghirlandina e il vero amore mica puoi sceglierlo... P.S. Ho messo il nome della mia squadra del cuore per intero, perché oramai, del Modena calcio rimane solo la storia.

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4 pensieri riguardo “Il mattino ha l’oro in bocca! Ma è poi sempre così?

  1. Ciao Roberto , io non sono un insegnante di vita ,però penso che il momento che stai passando ti aiuterà a crescere , non che tu sia un bambino, penso che ognuno di noi deve passare da certe situazioni per diventare più forte. Perché la vita come ben sai , non ci regala niente . Ogni momento brutto è un passo che dobbiamo affrontare purtroppo , ma abbiamo bisogno di forza per farlo per questo motivo li stai passando , perché la vita non è il tuo lavoro ,il tuo lavoro fa’parte di essa . Scusa se mi sono permessa di scriverti queste parole , so che non ti daranno il conforto che desideri ma io la penso così. Purtroppo bisogna passare questi momenti bisogna farcela . Mai abbattersi caro Roberto quando senti di non farcela , fai dei grandi respiri e appena puoi abbraccia le persone a cui vuoi tanto bene e il sollievo arriverà e piano piano giorno per giorno diventerai più forte . E poi non fare come me si i ottimista di vita ne abbiamo una sola ciao auguroni

    1. Grazie Giovanna, una bellissima testimonianza. Tutti quanti passano momenti duri, basta vedere le facce delle persone, ma non tutti lo ammettono o hanno il coraggio di ammetterlo. La cosa più difficile: vedere l’infelicità, la sofferenza o la paura nelle persone che ami.

  2. Robby, Vasco è un grande! Con le sue parole racconta la nostra vita e come lui anche per, noi la musica ci fa emergere dalla paura, lui canta e scrive perché la musica è per lui un’ancora di salvezza dalla disperazione. Basta sapere cogliere l’opportunità che ci presenta la vita per ancorarci a lei e viverla, come hao fatto tu con quelle note.
    Ciao
    Morena

    1. “Dopo la pioggia, viene il sereno e brilla in cielo l’arcobaleno”, me lo ha ripetuto così tante volte mia madre quando ero piccolo. E come tutti i detti o i proverbi sono pieni di saggezza. Questo in particolare!

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