Categoria: Carosello

Articolo, Carosello

C’era un tempo

Salivamo sull’autobus e io cercavo in tutti i modi di starle vicino. Che bello quando era pieno e ci si doveva stringere per starci tutti. E che emozione sfiorarla, facendo finta che fosse un caso e non il gioco più dolce di sempre.
Quante volte ho immaginato di parlarle.
Invitarla.
Dichiararmi.
Baciarla.
Poi una mattina non c’era.
E nemmeno il giorno dopo.
E il giorno dopo.
E ho pensato: “che pirla che sono”.

Articolo, Carosello

occhi negli occhi

Il mio ultimo racconto breve: “Rivide gli occhi scuri di Lui, magnetici e profondi: due pozzi neri. Non era bello, non come il marito almeno, ma simpatico quello sì e brillante e arguto, decisamente fuori dal comune. Non se ne capacitava ma ne era irrimediabilmente attratta. Da sempre appassionata di fotografia avrebbe voluto immortalare quell’immagine per sempre: gli occhi di Lui nei suoi, e riguardare quel momento ogni volta che era triste e sola, come ora. C’era qualcosa in quegli occhi, come un urlo, una richiesta d’aiuto, terrore e demoni e AMORE… ah, se solo avesse potuto guardare quella foto e capire. Pochi minuti dopo dormiva come una bambina”.

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Cambiare l’acqua ai fiori

Il romanzo di Valérie Perrin. Assolutamente da leggere!
“Domani alle quattro c’è una sepoltura. Il cimitero avrà un nuovo residente, un uomo di cinquantacinque anni morto per aver fumato troppo. Almeno è quanto dicono i medici. Non dicono mai che un uomo di cinquantacinque anni può morire per non essere stato amato, per non essere stato sentito, per aver ricevuto troppi conti da pagare, per aver fatto troppi debiti con le banche, per aver visto i figli crescere e poi andarsene senza neanche salutare, per una vita di rimproveri e musi lunghi in cui la sigaretta o la cannetta per sciogliere il nodo allo stomaco ci stavano proprio bene.
Nessuno dice mai che si può morire per averne avuto troppo spesso le palle piene”.